Conflitto e Frustrazione

conflitto e frustrazione psicologia

Spesso ci troviamo di fronte, in uno stesso momento, a più di un desiderio, a diversi bisogni, a diversi modi per realizzare uno stesso bisogno. E’ quindi necessario prendere una decisione e scegliere ad esempio tra più obiettivi quello che sembra preferibile, e scegliere il modo più idoneo per realizzarlo.
La volontà è ciò che collega il desiderio all’azione, consiste nel saper fare delle scelte e tradurre le intenzioni in azioni. Quando ci si trova di fronte a molti bisogni contemporaneamente, che sono in contrasto tra loro, si crea una situazione di conflitto: due o più motivazioni, all’incirca della stessa forza, che richiedono azioni incompatibili. Se una motivazione è molto più forte dell’altra il conflitto non si verifica, può invece essere molto difficile prendere decisioni in caso di tendenze con forza simile. Inoltre può accadere che la persona non sia consapevole di una delle due tendenze in gioco. Lewin descrive tre tipi di conflitto:

Tipo attrazione-attrazione (tra due valori positivi) in cui si deve scegliere tra due soluzioni entrambe desiderabili, ma incompatibili. Finché la persona è indecisa non raggiungerà nessuno dei due obiettivi.
Tipo avversione-avversione (tra due valori negativi) è la condizione più spiacevole perché il soggetto si trova di fronte a due soluzioni entrambe negative, e la tendenza dove possibile sarebbe quella di fuggire, rimandare o evitare la decisione. Lo stato di disagio e tensione può essere in questo caso molto accentuato, il soggetto tentenna senza riuscire a fare una scelta, e non riuscire a risolvere il conflitto a sua volta fa aumentare l’ansia e il disagio.
Tipo attrazione-avversione ( tra un valore positivo e uno negativo) è il tipo più comune nella vita, il soggetto viene attratto e respinto dallo stesso obiettivo che ha in sé caratteristiche sia positive che negative. Soddisfare un desiderio è condizionato dal pagamento di un prezzo: ci si trova in una condizione di ambivalenza.

Quando una o più motivazioni vengono bloccate si parla di frustrazione: c’è impossibilità a risolvere il conflitto e lo stato di tensione. La presenza di un impedimento costituisce per la persona un problema da risolvere: una tensione di grado moderato è positiva, serve da stimolo per il comportamento, spinge alla ricerca di una risposta adeguata. Esempi di risposte adeguate alla frustrazione sono: intensificare gli sforzi, riorganizzare il lavoro, cercare altri mezzi, sostituire gli obiettivi.
Quando invece la frustrazione è grave la tensione raggiunge livelli eccessivi, non è più una spinta positiva nel comportamento, la persona è troppo tesa per poter operare in modo efficace e fornisce risposte non adeguate. Oltre una certa soglia la frustrazione innesca meccanismi o aggressivi o regressivi. Il limite di tolleranza alla frustrazione varia da persona a persona, e nella stessa persona in momenti diversi.

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