Le Feste ci rendono Tristi?

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Nell’atmosfera natalizia, piena di addobbi e luccichii alcune persone non si sentono affatto  coinvolte dallo spirito della festa, anzi ne sono infastidite,  sono portate più verso la  malinconia e la tristezza, miste ad un senso di frustrazione, per cui il desiderio è che le feste finiscano il prima possibile. Continue reading “Le Feste ci rendono Tristi?”

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Pensieri Ossessivi

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I termini “ossessivo”, “ossessioni” e “ossessività” derivano da un verbo latino che significa “assediare”; infatti il funzionamento del paziente ossessivo è caratterizzato da pensieri o atti che “lo perseguitano”, come se fosse assediato interiormente. Nel disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) si verifica l’ intrusione nella coscienza di pensieri o rappresentazioni mentali (ossessioni) o di spinte impellenti all’azione (compulsioni) che si impongono e permangono nonostante gli sforzi del paziente a liberarsene.
Le ossessioni sono pensieri ricorrenti e persistenti o immagini che vengono vissuti come intrusivi e indesiderati e che nella maggior parte degli individui causano ansia o disagio marcati. L’individuo tenta di ignorare o sopprimere tali pensieri o immagini, tenta di neutralizzarli con altri pensieri o azioni (es. eseguendo una compulsione). Continue reading “Pensieri Ossessivi”

Infatuazione Patologica – la ricerca dell’Uomo Impossibile

infatuazione patologica - la ricerca dell'uomo impossibile

Nel pensiero di Freud, quando ci si innamora l’Io si svuota di caratteristiche libidiche che invece vanno ad investire l’oggetto d’amore, che diventa sostituto dell’Ideale dell’Io. Altri autori, come Chasseguet-Smirgel, invece sottolineano l’arricchimento del Sè della persona innamorata.
In circostanze normali un oggetto d’amore che non ricambia viene abbandonato, dopo aver superato  un processo di lutto. Quando l’amore è ricambiato invece, si verifica un aumento dell’autostima di entrambi.
La differenza tra un innamoramento normale e uno di tipo masochistico risiede proprio nel fatto che le personalità masochistiche sono fortemente attratte da oggetti che non corrispondono. In queste situazioni si sceglie inconsciamente qualcuno che è  riluttante o incapace di ricambiare l’amore. Continue reading “Infatuazione Patologica – la ricerca dell’Uomo Impossibile”

L’Organizzazione Borderline di Personalità

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Knight (1953) descrive nei casi al limite la predominanza dei processi primari su quelli secondari di pensiero come tratto psicodinamico fondamentale, sottolinea come questi pazienti nascondano, dietro un apparente funzionamento tipicamente nevrotico, una “regressione” e una severa debolezza dell’Io, posizionando la loro patologia al confine tra nevrosi e psicosi .
Kernberg (1975) parla di una organizzazione borderline di personalità riferendosi a una serie di patologie che hanno in comune alcuni specifici tratti psicopatologici. Il più basilare è la diffusione di identità, caratterizzata da difficoltà croniche a valutare in maniera integrata le proprie motivazioni, comportamenti e interazioni interpersonali, nonché le motivazioni e le caratteristiche degli altri. Questo è alla base di difficoltà interpersonali croniche, interazioni caotiche nei rapporti intimi, e del fallimento nell’instaurare rapporti empatici. Clinicamente la diffusione di identità fa riferimento ad una scarsa integrazione tra il Sé e gli oggetti significativi; si manifesta con esperienze soggettive di vuoto cronico, percezioni contraddittorie del Sé, comportamento oscillante che non può essere emotivamente integrato, una visione degli altri piatta, superficiale ed impoverita. Continue reading “L’Organizzazione Borderline di Personalità”

Attacchi di Panico

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Il disturbo da attacchi di panico è un disturbo caratterizzato da inaspettati e ricorrenti attacchi di panico, episodi acuti di ansia accompagnata da sintomi somatici e cognitivi.
I sintomi più comuni che coinvolgono il corpo, sono: rossore al viso; capogiri, sensazione di stordimento, debolezza con impressione di perdere i sensi; formicolii o intorpidimenti nelle aree delle mani, dei piedi e del viso; difficoltà respiratoria, nausea;  aumento della sudorazione oppure brividi; tachicardia o palpitazioni.
I sintomi cognitivi sono  paura di impazzire, di perdere il controllo, paura di morire. Generalmente  gli attacchi di panico raggiungono rapidamente l’apice e sono di breve durata (di solito 10 minuti o meno).
Si tratta per il paziente di un’esperienza molto intensa tale da ricordarsi poi con precisione, anche a distanza di molto tempo, l’occasione nella quale si è verificato il primo attacco di panico. Da lì in poi è probabile che si sviluppi il timore di poter avere un nuovo attacco; questo fenomeno viene definito ansia anticipatoria. Continue reading “Attacchi di Panico”

Autostima : una buona immagine di sé

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L’autostima può essere definita in termini generali come la considerazione che un individuo ha di se stesso; si mantiene costante nel tempo ed è piuttosto difficile cambiarla anche se le prove oggettive smentiscono l’opinione che la persona si è fatta.
I nostri pensieri, le nostre convinzioni, le  nostre aspettative  condizionano i nostri comportamenti: “siamo ciò che pensiamo”, diventiamo ciò che  crediamo di essere.
Siamo continuamente impegnati nell’elaborare valutazioni sul mondo e su noi stessi.
La capacità di valutare ci offre una guida, una mappa per orientarci, rende efficaci i nostri comportamenti, ci serve per sapere cosa è buono e cosa è cattivo, quanto lo è e per quale motivo. Continue reading “Autostima : una buona immagine di sé”

Il Disturbo da Accumulo

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L’accumulo compulsivo è un disturbo ancora poco studiato, tradizionalmente era associato al disturbo ossessivo-compulsivo nelle forme più gravi e al disturbo ossessivo compulsivo di personalità in quelle più leggere.
Nel DSM V viene riconosciuto come un disturbo distinto, caratterizzato dalla persistente difficoltà a separarsi dalle proprie cose, indipendentemente dal loro valore. Questa difficoltà è espressione di un intenso bisogno di conservarle e di un forte disagio all’idea di liberarsene. Si può accumulare qualsiasi genere di cose, frequente è l’accumulo di giornali, riviste, vecchi vestiti, borse, libri. Continue reading “Il Disturbo da Accumulo”

Conflitto e Frustrazione

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Spesso ci troviamo di fronte, in uno stesso momento, a più di un desiderio, a diversi bisogni, a diversi modi per realizzare uno stesso bisogno. E’ quindi necessario prendere una decisione e scegliere ad esempio tra più obiettivi quello che sembra preferibile, e scegliere il modo più idoneo per realizzarlo.
La volontà è ciò che collega il desiderio all’azione, consiste nel saper fare delle scelte e tradurre le intenzioni in azioni. Quando ci si trova di fronte a molti bisogni contemporaneamente, che sono in contrasto tra loro, si crea una situazione di conflitto: due o più motivazioni, all’incirca della stessa forza, che richiedono azioni incompatibili. Se una motivazione è molto più forte dell’altra il conflitto non si verifica, può invece essere molto difficile prendere decisioni in caso di tendenze con forza simile. Inoltre può accadere che la persona non sia consapevole di una delle due tendenze in gioco. Continue reading “Conflitto e Frustrazione”

Estroversione – Introversione

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Con  “estroverso” e “introverso” si indicano due dei tipi psicologici teorizzati da Jung. “Il destino di alcuni è determinato per lo più dagli oggetti dei loro interessi, mentre quello di altri è determinato in più larga misura dal loro essere interiore”. Tutti propendiamo più o meno verso l’una o l’altra caratteristica e abbiamo una tendenza a vedere il mondo secondo il nostro tipo.

L’estroverso ha un rapporto positivo con l’ambiente esterno.  “Quando l’orientamento secondo l’oggetto e il dato oggettivo predominano in modo che le decisioni e le azioni più frequenti e importanti non siano condizionate dalle idee soggettive ma dagli atteggiamenti oggettivi, si parla di atteggiamento estroverso”. Il tipo estroverso pensa, sente e agisce in accordo con le condizioni oggettive e le esigenze che esse pongono.  Dirige i suoi interessi e le sue attenzioni su eventi oggettivi, in particolare su quelli dell’ambiente immediatamente circostante. Continue reading “Estroversione – Introversione”

Elaborazione del Lutto

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Col termine lutto si intende l’insieme delle reazioni psicologiche e comportamentali che si sperimentano a causa della perdita di una persona significativa, ed è una delle esperienze più dolorose da affrontare nella vita. Oltre all’assenza fisica della persona scomparsa, va via una parte dell’immagine di sè in quella relazione; questa esperienza di rottura del senso di continuità del sè è molto destabilizzante per chi subisce la perdita. Il lutto è un percorso che può mettere seriamente alla prova chi lo sperimenta, il processo di elaborazione è fortemente soggettivo, e può durare per tempi molto variabili in base a fattori personali e situazionali.
Secondo il modello di Bowlby l’elaborazione del lutto si articola in quattro fasi che non sono nette, ma sfumate tra loro e nell’esperienza soggettiva si intrecciano e si sovrappongono in modi non lineari. Continue reading “Elaborazione del Lutto”

Borderline

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I tratti di personalità sono modi costanti di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell’ambiente e di se stessi. Questi tratti, solitamente flessibili e adattabili, nei disturbi di personalità sono caratterizzati da rigidità e difficoltà di adattamento a contesti diversi. Il termine borderline è stato usato con differenti significati negli anni, dall’indicare un’organizzazione di personalità al limite tra patologie più gravi e meno gravi, (Kernberg) oggi indica un disturbo di personalità (DSM-V). Continue reading “Borderline”

Conflitti Interni

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Karen Horney teorizza l’esistenza di un conflitto di base, un nucleo centrale dal quale traggono origine i vari tipi di nevrosi. Se il bambino si trova a vivere in un ambiente sfavorevole in cui non vengono soddisfatti i suoi bisogni di affetto, di comprensione, di sicurezza, di riconoscimento, ecc., si sentirà isolato e impotente in un mondo potenzialmente ostile. Nel corso dello sviluppo si formano allora tre linee principali di adattamento all’ambiente, o tre atteggiamenti: andare verso la gente, andare contro la gente, allontanarsi dalla gente.
I tre atteggiamenti possono completarsi a vicenda formando un tutto armonico, quando acquisiscono una forte rigidità invece si entra nell’area della nevrosi. Possono strutturarsi tre tipologie diverse di personalità: conciliante, aggressiva e distaccata.

IL TIPO CONCILIANTE
Questo tipo di persona ha il forte desiderio di affetto e approvazione, di intimità umana e di appartenenza. Con questo sistema di bisogni egli “va verso” la gente e tende a sopravvalutare la comunanza di interessi con chi gli sta vicino, piuttosto che marcare le differenze. Continue reading “Conflitti Interni”

Fobie e Paure

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Le fobie fanno parte dei disturbi d’ansia, la fobia specifica è definita come una paura marcata, persistente, eccessiva o irragionevole. Può essere provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o di una situazione temuti come per esempio volare, l’altezza, gli animali, gli insetti, un’iniezione, la vista del sangue. La persona che ne soffre reagisce con una forte ansia e mette in atto condotte di evitamento.
La persona riconosce che il timore è eccessivo ed irragionevole, ma comunque non riesce ad evitarlo.
La fobia si distingue dalla paura perché non scompare di fronte ad una verifica della realtà. Mentre la paura è una reazione appropriata di fronte ad uno stimolo pericoloso, nella fobia si verificano ansia eccessiva ed evitamento delle situazioni temute che interferiscono con la vita della persona limitandola fortemente.
Sull’origine delle fobie specifiche ci sono diverse interpretazioni. Continue reading “Fobie e Paure”

Narcisismo sano o Narcisismo patologico?

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Il narcisismo è un elemento determinante ed ineliminabile nello sviluppo della personalità, in quanto consente la formazione e il mantenimento di un’identità unica e inconfondibile.
La personalità narcisistica è abbastanza comune nella cultura occidentale: la nostra è la società dell’immagine e valori per eccellenza sono la bellezza, il successo, il denaro e il potere. E’ spesso problematico determinare quali tratti indichino un disturbo di personalità narcisistico e quali tratti siano dei semplici adattamenti culturali. Come possiamo distinguere un narcisismo sano da uno patologico?

La personalità narcisistica può essere considerata lungo un continuum dallo stile narcisistico a livello adattativo, fino al disturbo narcisistico di personalità a livello patologico.
I narcisisti appaiono vanitosi, presuntuosi e snob; sembrano sicuri di sé ed egocentrici, tendono a dominare le conversazioni, a cercare ammirazione ed ad agire in modo esibizionista. Inoltre possono essere arroganti, permalosi e ipersensibili alle critiche. Continue reading “Narcisismo sano o Narcisismo patologico?”

Tristezza o Depressione?

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Il termine depressione viene usato nel linguaggio comune con un significato generico ed estensivo per dire che ci si sente giù di corda, fiacchi e scoraggiati. Ma il termine indica uno stato di malinconia che è patologico: chi è occasionalmente di cattivo umore, passa un momento transitorio in cui sente di avere poche energie non è realmente depresso.

Bisogna fare attenzione a non confondere la depressione come condizione clinica con la tristezza normale o con la demoralizzazione. Tristezza e demoralizzazione sono il comune dolore che coglie l’essere umano quando un avvenimento avverso colpisce la sua esistenza precaria, o quando la discrepanza tra la vita com’è e come potrebbe essere diventata il centro della sua riflessione. Continue reading “Tristezza o Depressione?”

Momenti di Crisi

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Termine di origine greca (scelgo, discrimino, separo, decido). In ambito psicologico si riferisce ad un momento della vita caratterizzato dalla rottura dell’equilibrio precedentemente acquisito e dalla necessità di trasformare gli schemi consueti di comportamento che si rivelano non più adeguati.

K. Jaspers definisce la crisi come un punto di passaggio dove “tutto subisce un cambiamento subitaneo dal quale l’individuo esce trasformato, sia dando origine ad una nuova risoluzione, sia andando verso la decadenza”.

In psicologia clinica si distinguono le crisi evolutive o di sviluppo intrinsecamente legate alla crescita di ogni individuo, come l’adolescenza, la menopausa, ecc, e le crisi accidentali come una malattia, la perdita di una persona cara o un cambiamento repentino nel lavoro.
Le crisi evolutive assumono diversi significati a seconda del contesto culturale in cui si presentano, le crisi accidentali invece riguardano tutte quelle situazioni di vita il cui irrompere improvviso può minacciare l’equilibrio psicologico raggiunto dall’individuo. Continue reading “Momenti di Crisi”

Il Perfezionista

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“Tendenza a chiedere a se stessi o agli altri delle prestazioni al massimo delle proprie o delle altrui disponibilità se non al di sopra delle rispettive capacità allo scopo di soddisfare delle aspirazioni che la psicoanalisi vede originate dalle ambizioni dei genitori (perfezionismo parentale) e poi introiettate dall’ideale dell’Io che si fa esigente nei confronti dell’Io, con la possibilità di generare una situazione conflittuale tra le mete prefissate e le possibilità a disposizione per attuarle.” (Dizionario di Psicologia, Umberto Galimberti)
Il perfezionismo è una spinta a dare il meglio di sé, in quantità adeguate aiuta a concentrarsi sugli obiettivi e a realizzarli con efficacia. La voglia di far bene ci spinge all’autorealizzazione. Continue reading “Il Perfezionista”

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo

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La personalità ossessivo-compulsiva può essere collocata lungo un continuum in cui ad una estremità si parla di stile ossessivo-compulsivo, caratterizzato da tratti adattativi e funzionali, all’altra estremità invece, più vicina al versante patologico, si trova il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.

 

Nello stile ossessivo :

  • le persone vogliono completare bene compiti e progetti senza imperfezioni;
  • sono fieri di eseguire bene i lavori in tutti i dettagli;
  • tollerano la possibilità che le cose siano fatte in modi diversi;
  • sono dediti al lavoro e capaci di sforzi intensi;
  • valutano attentamente le alternative prima di prendere decisioni;
  • sono generalmente attenti, parsimoniosi e cauti, ma capaci di generosità;
  • sono un po’ riluttanti a gettare oggetti;

Continue reading “Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo”

Lo Stress

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Un pregiudizio diffuso è che lo stress sia una condizione solo nociva e che debba essere evitato. In realtà quando è legato ad una attività intensa, ma anche piacevole, creativa e soddisfacente è benefico. E non può essere evitato, anzi la sua totale assenza porterebbe anche ad una eccessiva carenza di impulsi necessari alla vita; quello che va evitato è lo stress eccessivo.
Lo stress è una condizione aspecifica che permette all’organismo di rispondere ed adattarsi alle sollecitazioni (agenti stressanti). Si capisce quindi come abbia l’ importante funzione di consentire l’attivazione quando le circostanze lo richiedono; fino ad un certo livello l’attivazione è ottimale, migliorando le capacità di concentrazione, apprendimento e memoria. Quando invece c’è un accumulo continuo di stimoli stressanti l’attivazione fisiologica e psichica diventa eccessiva, gli sforzi diventano esagerati ed inefficaci. Continue reading “Lo Stress”