Il Disturbo da Accumulo

accumulo compulsivo

L’accumulo compulsivo è un disturbo ancora poco studiato, tradizionalmente era associato al disturbo ossessivo-compulsivo nelle forme più gravi e al disturbo ossessivo compulsivo di personalità in quelle più leggere.
Nel DSM V viene riconosciuto come un disturbo distinto, caratterizzato dalla persistente difficoltà a separarsi dalle proprie cose, indipendentemente dal loro valore. Questa difficoltà è espressione di un intenso bisogno di conservarle e di un forte disagio all’idea di liberarsene. Si può accumulare qualsiasi genere di cose, frequente è l’accumulo di giornali, riviste, vecchi vestiti, borse, libri. Continue reading “Il Disturbo da Accumulo”

Empatia Psicoanalitica

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“Per trovare il paziente ,
dobbiamo cercarlo dentro di noi”
C. Bollas

 

 

 

 

 

 

Empatia è la capacità di immedesimarsi in un’altra persona e coglierne gli stati d’animo.
E’ la focalizzazione sul mondo interiore di un’altra persona, la capacità di intuire ciò che si sta muovendo in essa, percependo le sue emozioni ed i suoi stati d’animo autentici, spesso differenti da quelli espressi verbalmente. E’ un concetto particolarmente importante nella prassi psicoterapeutica.

Jaspers distingue comprensione razionale e comprensione empatica: quando nella nostra comprensione i contenuti dei pensieri derivano con evidenza gli uni dagli altri, secondo le regole della logica, allora comprendiamo razionalmente; quando invece comprendiamo i contenuti delle idee come scaturiti da stati d’animo, desideri e timori di chi pensa, allora comprendiamo in modo psicologico o empatico.
L’empatia richiede un assetto ricettivo che consenta di entrare nel ruolo dell’altro, per valutare il significato della situazione e dell’emozione per l’altra persona. Continue reading “Empatia Psicoanalitica”

Il cambiamento in psicoterapia

il cambiamento in psicoterapia

Carl Rogers descrive il processo di cambiamento nel corso della terapia soprattutto dal punto di vista dell’esperienza del cliente e spiega la modificazione e la crescita della personalità facendo riferimento ad una forza di base presente nelle persone, definita “tendenza attualizzante”, corrisponde ad un movimento finalizzato alla realizzazione delle potenzialità dell’individuo. Il fine della terapia è creare le condizioni favorevoli che permettano a questa forza di operare per consentire alla persona di muoversi verso la propria autorealizzazione. Continue reading “Il cambiamento in psicoterapia”

Osservare, Spiegare, Intervenire

osservazione psicoanalitica

“Vi ho detto che la psicoanalisi è iniziata come terapia, ma non è questa la ragione per cui ho inteso raccomandarla al vostro interesse, bensì per il suo contenuto di verità, per quanto ci insegna su ciò che riguarda più da vicino l’uomo – sulla nostra essenza – e per le connessioni che mette in luce fra le più diverse attività dell’uomo”. (S. Freud)

Modo di osservare: assumere un modo di osservare orientato psicoanaliticamente significa non fermarsi alla realtà apparente, ma cercare significati altri, più profondi, le realtà interne. Si tratta di cogliere, nel discorso manifesto, il significato emotivo. L’attenzione più che sul dato concreto e di contenuto è su ciò che non viene detto, che il parlante non sa di dire. Continue reading “Osservare, Spiegare, Intervenire”

La preoccupazione materna primaria

winnicott preoccupazione materna primaria

Il concetto di holding indica una delle principali funzioni che il caregiver esercita nella relazione con il bambino: il contenimento, l’abbracciare, il tenere tra le braccia.
L’essenza dell’esperienza del bambino sta nella dipendenza dalle cure materne che forniscono un ambiente che sostiene, entro cui il figlio è contenuto e sperimentato. Winnicott usa il termine “contenimento” intendendo in senso esteso tutto ciò che la madre è e fa in questo periodo. Questa funzione è naturale in una madre per la sua preoccupazione materna primaria, e si basa sull’empatia e non sulla comprensione razionale. Continue reading “La preoccupazione materna primaria”

Conflitto e Frustrazione

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Spesso ci troviamo di fronte, in uno stesso momento, a più di un desiderio, a diversi bisogni, a diversi modi per realizzare uno stesso bisogno. E’ quindi necessario prendere una decisione e scegliere ad esempio tra più obiettivi quello che sembra preferibile, e scegliere il modo più idoneo per realizzarlo.
La volontà è ciò che collega il desiderio all’azione, consiste nel saper fare delle scelte e tradurre le intenzioni in azioni. Quando ci si trova di fronte a molti bisogni contemporaneamente, che sono in contrasto tra loro, si crea una situazione di conflitto: due o più motivazioni, all’incirca della stessa forza, che richiedono azioni incompatibili. Se una motivazione è molto più forte dell’altra il conflitto non si verifica, può invece essere molto difficile prendere decisioni in caso di tendenze con forza simile. Inoltre può accadere che la persona non sia consapevole di una delle due tendenze in gioco. Continue reading “Conflitto e Frustrazione”

Estroversione – Introversione

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Con  “estroverso” e “introverso” si indicano due dei tipi psicologici teorizzati da Jung. “Il destino di alcuni è determinato per lo più dagli oggetti dei loro interessi, mentre quello di altri è determinato in più larga misura dal loro essere interiore”. Tutti propendiamo più o meno verso l’una o l’altra caratteristica e abbiamo una tendenza a vedere il mondo secondo il nostro tipo.

L’estroverso ha un rapporto positivo con l’ambiente esterno.  “Quando l’orientamento secondo l’oggetto e il dato oggettivo predominano in modo che le decisioni e le azioni più frequenti e importanti non siano condizionate dalle idee soggettive ma dagli atteggiamenti oggettivi, si parla di atteggiamento estroverso”. Il tipo estroverso pensa, sente e agisce in accordo con le condizioni oggettive e le esigenze che esse pongono.  Dirige i suoi interessi e le sue attenzioni su eventi oggettivi, in particolare su quelli dell’ambiente immediatamente circostante. Continue reading “Estroversione – Introversione”

Elaborazione del Lutto

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Col termine lutto si intende l’insieme delle reazioni psicologiche e comportamentali che si sperimentano a causa della perdita di una persona significativa, ed è una delle esperienze più dolorose da affrontare nella vita. Oltre all’assenza fisica della persona scomparsa, va via una parte dell’immagine di sè in quella relazione; questa esperienza di rottura del senso di continuità del sè è molto destabilizzante per chi subisce la perdita. Il lutto è un percorso che può mettere seriamente alla prova chi lo sperimenta, il processo di elaborazione è fortemente soggettivo, e può durare per tempi molto variabili in base a fattori personali e situazionali.
Secondo il modello di Bowlby l’elaborazione del lutto si articola in quattro fasi che non sono nette, ma sfumate tra loro e nell’esperienza soggettiva si intrecciano e si sovrappongono in modi non lineari. Continue reading “Elaborazione del Lutto”

Borderline

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I tratti di personalità sono modi costanti di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell’ambiente e di se stessi. Questi tratti, solitamente flessibili e adattabili, nei disturbi di personalità sono caratterizzati da rigidità e difficoltà di adattamento a contesti diversi. Il termine borderline è stato usato con differenti significati negli anni, dall’indicare un’organizzazione di personalità al limite tra patologie più gravi e meno gravi, (Kernberg) oggi indica un disturbo di personalità (DSM-V). Continue reading “Borderline”

Una cura fatta di parole

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La psicoterapia è una cura fatta di parole: due persone si incontrano regolarmente, e parlano. Ma il tessuto di cui è fatto questo dialogo è molto complesso, si mettono in moto processi profondi, sia consci che inconsci, legati allo specifico modo di stare in seduta di “quel paziente con quel terapeuta”.

“Con le parole un uomo può rendere felice l’altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli allievi, con le parole l’oratore trascina con sé l’uditorio e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con il quale gli uomini si influenzano tra loro. Non sottovaluteremo quindi l’uso delle parole nella psicoterapia” (S. Freud). Continue reading “Una cura fatta di parole”

Conflitti Interni

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Karen Horney teorizza l’esistenza di un conflitto di base, un nucleo centrale dal quale traggono origine i vari tipi di nevrosi. Se il bambino si trova a vivere in un ambiente sfavorevole in cui non vengono soddisfatti i suoi bisogni di affetto, di comprensione, di sicurezza, di riconoscimento, ecc., si sentirà isolato e impotente in un mondo potenzialmente ostile. Nel corso dello sviluppo si formano allora tre linee principali di adattamento all’ambiente, o tre atteggiamenti: andare verso la gente, andare contro la gente, allontanarsi dalla gente.
I tre atteggiamenti possono completarsi a vicenda formando un tutto armonico, quando acquisiscono una forte rigidità invece si entra nell’area della nevrosi. Possono strutturarsi tre tipologie diverse di personalità: conciliante, aggressiva e distaccata.

IL TIPO CONCILIANTE
Questo tipo di persona ha il forte desiderio di affetto e approvazione, di intimità umana e di appartenenza. Con questo sistema di bisogni egli “va verso” la gente e tende a sopravvalutare la comunanza di interessi con chi gli sta vicino, piuttosto che marcare le differenze. Continue reading “Conflitti Interni”

Fobie e Paure

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Le fobie fanno parte dei disturbi d’ansia, la fobia specifica è definita come una paura marcata, persistente, eccessiva o irragionevole. Può essere provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o di una situazione temuti come per esempio volare, l’altezza, gli animali, gli insetti, un’iniezione, la vista del sangue. La persona che ne soffre reagisce con una forte ansia e mette in atto condotte di evitamento.
La persona riconosce che il timore è eccessivo ed irragionevole, ma comunque non riesce ad evitarlo.
La fobia si distingue dalla paura perché non scompare di fronte ad una verifica della realtà. Mentre la paura è una reazione appropriata di fronte ad uno stimolo pericoloso, nella fobia si verificano ansia eccessiva ed evitamento delle situazioni temute che interferiscono con la vita della persona limitandola fortemente.
Sull’origine delle fobie specifiche ci sono diverse interpretazioni. Continue reading “Fobie e Paure”

I Bambini e le loro Madri – La madre sufficientemente buona

madre sufficientemente buona psicologia e psicoterapia rhoDonald Winnicott ha avuto il merito di liberare la figura materna dall’incombenza del dover essere perfetta e infallibile.
Descrive la figura della madre non come dispensatrice di cura e amore senza sviste, lacune, imprecisioni, ma come una madre imperfetta, sana e affettivamente presente. La madre “sufficientemente buona” è per Winnicott una donna spontanea, autentica e vera che, con ansie e preoccupazioni, stanchezza, scoramenti e sensi di colpa emerge come figura in grado di trasmettere sicurezza e amore. Winnicott sottolinea quanto sia importante l’intuito dei genitori per fare le cose giuste, abbinato all’ambivalenza e ai sensi di colpa, che rendono i genitori persone sensibili. Continue reading “I Bambini e le loro Madri – La madre sufficientemente buona”

Narcisismo sano o Narcisismo patologico?

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Il narcisismo è un elemento determinante ed ineliminabile nello sviluppo della personalità, in quanto consente la formazione e il mantenimento di un’identità unica e inconfondibile.
La personalità narcisistica è abbastanza comune nella cultura occidentale: la nostra è la società dell’immagine e valori per eccellenza sono la bellezza, il successo, il denaro e il potere. E’ spesso problematico determinare quali tratti indichino un disturbo di personalità narcisistico e quali tratti siano dei semplici adattamenti culturali. Come possiamo distinguere un narcisismo sano da uno patologico?

La personalità narcisistica può essere considerata lungo un continuum dallo stile narcisistico a livello adattativo, fino al disturbo narcisistico di personalità a livello patologico.
I narcisisti appaiono vanitosi, presuntuosi e snob; sembrano sicuri di sé ed egocentrici, tendono a dominare le conversazioni, a cercare ammirazione ed ad agire in modo esibizionista. Inoltre possono essere arroganti, permalosi e ipersensibili alle critiche. Continue reading “Narcisismo sano o Narcisismo patologico?”

Motivazione ed Autorealizzazione

La motivazione è l’insieme dei bisogni che sono alla base del comportamento che rappresenta l’esito dell’agire. Essa è determinata da due elementi: le competenze, che rappresentano ciò che l’individuo è in grado di fare, e i valori personali, che rappresentano il nucleo di idee che guidano l’individuo nelle cose che comunemente svolge.
La spinta motivazionale è innescata quando l’individuo avverte un bisogno ovvero uno squilibrio tra una situazione attuale e una situazione meta desiderata. La motivazione è ciò che mette in moto, una condizione interna che produce energia per dirigere il comportamento verso una meta. Raggiunta la meta si ristabilisce l’equilibrio con una sensazione di rilassamento e soddisfazione. La motivazione comincia sempre col sorgere di una tensione che può derivare da una carenza organica o da timoli esterni o anche da uno stato d’animo. Continue reading “Motivazione ed Autorealizzazione”

Sogni ad occhi aperti

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La passività mentale, la fantasticheria e il sogno sono fenomeni psichici di estrema importanza per la nostra salute psichica.
Quando il nostro pensiero è al lavoro si ha la concentrazione attiva, mentre la passività mentale (concentrazione passiva) si ha nei momenti in cui i pensieri vanno, noi abbiamo un’aria assente, guardiamo nel vuoto. Se ci si chiede a cosa stiamo pensando in quei momenti diciamo “ a niente”, anche se in realtà i pensieri ci sono, solo che sono molto lontani dall’attenzione per cui vengono subito dimenticati. Sono momenti in cui lasciamo vagare i pensieri e sono importanti intervalli di riposo mentale. Continue reading “Sogni ad occhi aperti”

L’Oggetto Transizionale

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Winnicott definisce l’oggetto transizionale come il primo possesso non-me. Con il termine oggetto transizionale o fenomeno transizionale si designa l’area intermedia di esperienza tra la suzione del pollice e l’instaurarsi di una vera relazione d’oggetto.
I più comuni sono i peluche, fazzoletti o copertine. Sono oggetti importanti, affettivamente investiti dal bambino “vengono succhiati, abbracciati, lo tengono a galla nei momenti di solitudine o insicurezza, gli danno piacere e fungono da calmante”. Il bambino attribuisce loro un nome, sono essenziali caratteristiche come la trama e l’odore perciò non si deve lavarli troppo spesso, né dimenticarli quando ci si allontana da casa. “ Se siete accorti lascerete che questi oggetti si logorino lentamente… non dovete né distruggerli, né perderli, né darli via”. Continue reading “L’Oggetto Transizionale”

Ridere è una cosa seria

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La risata, così come il sorriso, è un processo in cui, in risposta a un determinato stimolo che viene percepito comico, si produce un vissuto di piacere. La risata è un comportamento istintivo programmato dai nostri geni, nel quale emettiamo suoni, eseguiamo movimenti ed esprimiamo sentimenti. Tale comportamento motorio viene governato dalla parte più primitiva del nostro cervello. La risata è peculiare degli esseri umani. Anche le scimmie ridono, se solleticate oppure sotto l’effetto dell’alcool, ma la struttura armonica delle loro risate differisce da quella degli esseri umani, a causa degli stessi meccanismi neuromuscolari che sono differenti negli uomini e nei primati e che consentono solo ai primi di parlare. Esiste, tuttavia, anche tra i singoli individui una estrema variabilità nel modo di ridere, così come nella diversa suscettibilità agli stimoli umoristici. Continue reading “Ridere è una cosa seria”

Tristezza o Depressione?

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Il termine depressione viene usato nel linguaggio comune con un significato generico ed estensivo per dire che ci si sente giù di corda, fiacchi e scoraggiati. Ma il termine indica uno stato di malinconia che è patologico: chi è occasionalmente di cattivo umore, passa un momento transitorio in cui sente di avere poche energie non è realmente depresso.

Bisogna fare attenzione a non confondere la depressione come condizione clinica con la tristezza normale o con la demoralizzazione. Tristezza e demoralizzazione sono il comune dolore che coglie l’essere umano quando un avvenimento avverso colpisce la sua esistenza precaria, o quando la discrepanza tra la vita com’è e come potrebbe essere diventata il centro della sua riflessione. Continue reading “Tristezza o Depressione?”

L’Anima Gemella

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Nel Simposio di Platone il discorso di Aristofane parla del mito degli androgini, l’incontro con la propria metà. Nel mito si racconta che all’origine l’umanità comprendeva tre sessi, il maschio, la femmina e l’androgino che aveva in sé i caratteri degli altri due.
Anche la forma era diversa, arrotondata, era un tutto pieno: la schiena e i fianchi a cerchio, quattro braccia e quattro gambe, due volti del tutto uguali sul collo cilindrico, e una sola testa sui due volti. Potevano spostarsi in qualunque direzione, velocemente, rotolando, avevano una resistenza e una forza prodigiosa e anche una arroganza senza limiti, per cui entrarono in conflitto con gli dei e tentarono di scalare il cielo. Continue reading “L’Anima Gemella”

Papà di un maschio, Papà di una femmina

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Essere padre di un maschio o di una femmina comporta identificazioni, investimenti psichici e vissuti diversi.
Può accadere che nei confronti del figlio maschio il padre abbia delle aspettative che sono legate alla sua stessa infanzia ed adolescenza, può nascere una competizione e, a volte, una più o meno esplicita rivalità, di cui il genitore può non essere consapevole. In dinamiche di questo tipo i padri possono sentire minacciato il loro ruolo e la loro autorità quando il figlio cresce, diventa difficile sostenere e supportare il ragazzo nel momento in cui ne ha più bisogno, tendono invece a scoraggiarlo. Continue reading “Papà di un maschio, Papà di una femmina”

Momenti di Crisi

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Termine di origine greca (scelgo, discrimino, separo, decido). In ambito psicologico si riferisce ad un momento della vita caratterizzato dalla rottura dell’equilibrio precedentemente acquisito e dalla necessità di trasformare gli schemi consueti di comportamento che si rivelano non più adeguati.

K. Jaspers definisce la crisi come un punto di passaggio dove “tutto subisce un cambiamento subitaneo dal quale l’individuo esce trasformato, sia dando origine ad una nuova risoluzione, sia andando verso la decadenza”.

In psicologia clinica si distinguono le crisi evolutive o di sviluppo intrinsecamente legate alla crescita di ogni individuo, come l’adolescenza, la menopausa, ecc, e le crisi accidentali come una malattia, la perdita di una persona cara o un cambiamento repentino nel lavoro.
Le crisi evolutive assumono diversi significati a seconda del contesto culturale in cui si presentano, le crisi accidentali invece riguardano tutte quelle situazioni di vita il cui irrompere improvviso può minacciare l’equilibrio psicologico raggiunto dall’individuo. Continue reading “Momenti di Crisi”

Il Perfezionista

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“Tendenza a chiedere a se stessi o agli altri delle prestazioni al massimo delle proprie o delle altrui disponibilità se non al di sopra delle rispettive capacità allo scopo di soddisfare delle aspirazioni che la psicoanalisi vede originate dalle ambizioni dei genitori (perfezionismo parentale) e poi introiettate dall’ideale dell’Io che si fa esigente nei confronti dell’Io, con la possibilità di generare una situazione conflittuale tra le mete prefissate e le possibilità a disposizione per attuarle.” (Dizionario di Psicologia, Umberto Galimberti)
Il perfezionismo è una spinta a dare il meglio di sé, in quantità adeguate aiuta a concentrarsi sugli obiettivi e a realizzarli con efficacia. La voglia di far bene ci spinge all’autorealizzazione. Continue reading “Il Perfezionista”

Quando Mamma e Papà si separano

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Quando i genitori si separano è sempre un momento delicato e difficile per i figli, di qualsiasi età, che si trovano ad affrontare una situazione molto complessa.
L’ età è un elemento importante per le capacità del bambino di interpretare e dare un significato al mondo circostante, i più piccoli non hanno ancora le capacità cognitive ed affettive per interpretare la separazione, avranno bisogno di essere aiutati a capire cosa sta succedendo. Continue reading “Quando Mamma e Papà si separano”

Giochi e Sport – Bambini e Papà

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I padri italiani giocano poco con i loro figli, in media quindici minuti al giorno.  La televisione finisce, in molti casi, per sostituire il gioco vero e proprio: il 48 per cento dei bambini passa infatti davanti alla tv il tempo trascorso con il papà. In tutta Europa comunque ci troviamo di fronte al dilagare delle nuove tecnologie che rischiano di inquinare il valore stesso del gioco con i figli. Continue reading “Giochi e Sport – Bambini e Papà”

Genitori amici dei figli? – Dalla famiglia normativa a quella affettiva

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Il cuore del rapporto tra genitori e figli oggi non è più nella trasmissione di norme e regole, caratteristica di famiglie che potremmo definire normative, ma nella gestione della relazione interpersonale, caratteristica propria di quelle famiglie che potremmo invece definire affettive. In una relazione caratterizzata da queste premesse si creano le condizioni per uno sviluppo e una crescita sana, con un adeguato senso della propria persona e con la capacità di riconoscere i propri pregi e limiti. E’ però necessario che non sia solo l’affetto a guidare le scelte educative di un genitore nei confronti dei propri figli, ma le norme educative, più imparziali e migliori nel permettere ad un bambino di ricevere messaggi coerenti ed oggettivi.

Alle passate generazioni di genitori si contesta una freddezza relazionale e la mancanza di empatia. I genitori di oggi cercano un rapporto più stretto con i propri figli, caratterizzato da una relazione comunicativa e di ascolto, da una ricerca di un rapporto più profondo ed intimo. Continue reading “Genitori amici dei figli? – Dalla famiglia normativa a quella affettiva”

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo

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La personalità ossessivo-compulsiva può essere collocata lungo un continuum in cui ad una estremità si parla di stile ossessivo-compulsivo, caratterizzato da tratti adattativi e funzionali, all’altra estremità invece, più vicina al versante patologico, si trova il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.

 

Nello stile ossessivo :

  • le persone vogliono completare bene compiti e progetti senza imperfezioni;
  • sono fieri di eseguire bene i lavori in tutti i dettagli;
  • tollerano la possibilità che le cose siano fatte in modi diversi;
  • sono dediti al lavoro e capaci di sforzi intensi;
  • valutano attentamente le alternative prima di prendere decisioni;
  • sono generalmente attenti, parsimoniosi e cauti, ma capaci di generosità;
  • sono un po’ riluttanti a gettare oggetti;

Continue reading “Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo”

Lo Stress

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Un pregiudizio diffuso è che lo stress sia una condizione solo nociva e che debba essere evitato. In realtà quando è legato ad una attività intensa, ma anche piacevole, creativa e soddisfacente è benefico. E non può essere evitato, anzi la sua totale assenza porterebbe anche ad una eccessiva carenza di impulsi necessari alla vita; quello che va evitato è lo stress eccessivo.
Lo stress è una condizione aspecifica che permette all’organismo di rispondere ed adattarsi alle sollecitazioni (agenti stressanti). Si capisce quindi come abbia l’ importante funzione di consentire l’attivazione quando le circostanze lo richiedono; fino ad un certo livello l’attivazione è ottimale, migliorando le capacità di concentrazione, apprendimento e memoria. Quando invece c’è un accumulo continuo di stimoli stressanti l’attivazione fisiologica e psichica diventa eccessiva, gli sforzi diventano esagerati ed inefficaci. Continue reading “Lo Stress”

Il Sentimento di Amicizia

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Secondo Aristotele l’amicizia o è una virtù o è strettamente congiunta con una virtù. In ogni caso è indispensabile alla vita “giacchè senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni”. Anzi l’amicizia, intesa nell’accezione più vasta del termine, ossia tutti i sentimenti di affetto e attaccamento verso gli altri, non solo è necessaria ma anche bella.

Continue reading “Il Sentimento di Amicizia”