Alleanza Terapeutica: alla base della relazione paziente-terapeuta

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Ogni paziente che inizia un trattamento psicoterapeutico entra in relazione con il clinico, che è potenzialmente in grado di migliorare la qualità della sua vita sia attraverso una riduzione dei sintomi sia, in modo più profondo, modificando la struttura del suo carattere. L’alleanza terapeutica è un elemento che si è rivelato un ottimo predittore dell’outcome, è un elemento che va quindi monitorato con molta attenzione poichè fortemente correlato col buon esito della terapia.
Il miglioramento del paziente nei diversi approcci terapeutici che fanno riferimento a diversi costrutti di base e a differenti tecniche, sembra essere molto facilitato in ogni caso da una relazione terapeutica caratterizzata da fiducia, calore e accettazione. Quindi si potrebbe includere l’alleanza terapeutica nei fattori  aspecifici di cambiamento  che fanno parte trasversalmente di  ogni approccio terapeutico. Continua a leggere “Alleanza Terapeutica: alla base della relazione paziente-terapeuta”

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Tempi del Cambiamento

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Il mestiere di psicoterapeuta è fatto di cose lente, segue i tempi del cambiamento interno, ci si abitua a notare le sfumature delle cose che mutano piano piano, si procede per piccoli passi, sintonizzandosi coi bisogni dei pazienti e si aspetta, si aspetta: la pazienza è una caratteristica fondamentale, per entrambi.
Poi arrivano dei momenti, che sembrano improvvisi, come usciti dal nulla, in cui si ha la chiara percezione che è avvenuto un passaggio, un’evoluzione, è come sentire una voce che parla forte, dopo tanto tempo trascorso a sussurrare. Continua a leggere “Tempi del Cambiamento”

La Conclusione della Psicoterapia

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La conclusione di una terapia non sempre avviene in modo regolare e ordinato, a volte è determinata da fattori esterni, altre volte il paziente decide di interrompere appena i sintomi si sono alleviati, ma quando le cose vanno bene il percorso di terapia arriva ad una sua naturale conclusione, di solito un momento concordato insieme tra paziente e terapeuta che valutano il lavoro svolto e possono entrambi ritenersi soddisfatti dei risultati raggiunti. Non si è verificata soltanto una riduzione dei sintomi iniziali, ma sono avvenuti dei cambiamenti che il paziente riesce a identificare chiaramente, e che hanno effetti nella sua vita di tutti i giorni ampliandone le potenzialità. Il paziente riesce a cavarsela con ciò che accade nella sua mente, contemporaneamente la sua vita fuori dell’analisi diventa più soddisfacente; le difficoltà ed i conflitti possono essere affrontati e tollerati. Continua a leggere “La Conclusione della Psicoterapia”

Come funziona la Psicoterapia Psicoanalitica

come funziona la psicoterapia psicoanalitica

“Il compito terapeutico consiste nello sciogliere la libido dai suoi legami attuali e nell’asservirla di nuovo all’Io. Ma dove si è cacciata la libido del nevrotico? Si fa presto a trovarla: è legata ai sintomi. Si deve quindi diventare padroni dei sintomi, risolverli ed è proprio quello che il malato esige da noi”. -Freud

Le terapie ad orientamento psicoanalitico, se pure con varie differenze nei tempi, nei modi e nei tipi di intervento, derivano dalle teorizzazioni di Freud e danno importanza alle dinamiche interne e profonde della persona.
Nucleo centrale è il concetto di inconscio che svolge un ruolo significativo sia nello sviluppo dei disturbi psicologici sia nel normale funzionamento mentale. I processi mentali sono considerati inconsci quando il soggetto non ne è consapevole.
La terapie psicoanalitiche vedono il sintomo come espressione di forze contrastanti nell’individuo (conflitti inconsci) che producono risposte emozionali (ad esempio angoscia, sentimento di colpa, vergogna) e operazioni mentali difensive che possono portare a distorsioni del funzionamento della personalità nel suo complesso, e alla comparsa di sintomi. Continua a leggere “Come funziona la Psicoterapia Psicoanalitica”