Relazioni affettive precoci e autostima

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Le relazioni affettive precoci sono fondamentali per lo sviluppo e la strutturazione della personalità. Fin dalle prime settimane il bambino è in grado di discriminare tra stimoli, mostra di preferire quelli maggiormente familiari e tipici del legame con la figura di riferimento primaria come per esempio le voci e i volti. Continue reading “Relazioni affettive precoci e autostima”

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La preoccupazione materna primaria

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Il concetto di holding indica una delle principali funzioni che il caregiver esercita nella relazione con il bambino: il contenimento, l’abbracciare, il tenere tra le braccia.
L’essenza dell’esperienza del bambino sta nella dipendenza dalle cure materne che forniscono un ambiente che sostiene, entro cui il figlio è contenuto e sperimentato. Winnicott usa il termine “contenimento” intendendo in senso esteso tutto ciò che la madre è e fa in questo periodo. Questa funzione è naturale in una madre per la sua preoccupazione materna primaria, e si basa sull’empatia e non sulla comprensione razionale. Continue reading “La preoccupazione materna primaria”

Giochi e Sport – Bambini e Papà

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I padri italiani giocano poco con i loro figli, in media quindici minuti al giorno.  La televisione finisce, in molti casi, per sostituire il gioco vero e proprio: il 48 per cento dei bambini passa infatti davanti alla tv il tempo trascorso con il papà. In tutta Europa comunque ci troviamo di fronte al dilagare delle nuove tecnologie che rischiano di inquinare il valore stesso del gioco con i figli. Continue reading “Giochi e Sport – Bambini e Papà”

Genitori amici dei figli? – Dalla famiglia normativa a quella affettiva

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Il cuore del rapporto tra genitori e figli oggi non è più nella trasmissione di norme e regole, caratteristica di famiglie che potremmo definire normative, ma nella gestione della relazione interpersonale, caratteristica propria di quelle famiglie che potremmo invece definire affettive. In una relazione caratterizzata da queste premesse si creano le condizioni per uno sviluppo e una crescita sana, con un adeguato senso della propria persona e con la capacità di riconoscere i propri pregi e limiti. E’ però necessario che non sia solo l’affetto a guidare le scelte educative di un genitore nei confronti dei propri figli, ma le norme educative, più imparziali e migliori nel permettere ad un bambino di ricevere messaggi coerenti ed oggettivi.

Alle passate generazioni di genitori si contesta una freddezza relazionale e la mancanza di empatia. I genitori di oggi cercano un rapporto più stretto con i propri figli, caratterizzato da una relazione comunicativa e di ascolto, da una ricerca di un rapporto più profondo ed intimo. Continue reading “Genitori amici dei figli? – Dalla famiglia normativa a quella affettiva”

Il Ruolo del Padre – ieri e oggi

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I neopadri di oggi sono più attivi e coinvolti dal loro ruolo, ma non hanno modelli di riferimento ai quali ispirarsi, poiché sono loro i pionieri della “nuova paternità”.

I padri giocano un ruolo fondamentale: rendono possibile alla madre ed al bambino il passaggio dall’iniziale fase simbiotica di indifferenziazione, durante la quale i due si sentono un tutt’uno, alla differenziazione che permette una separazione di ruoli e quindi ad un vero relazionarsi. Continue reading “Il Ruolo del Padre – ieri e oggi”

La funzione genitoriale

funzione genitoriale psicologiaLa genitorialità è una funzione autonoma e processuale dell’essere umano ed è preesistente all’azione di concepire che ne è soltanto una espressione fondamentale ma non necessaria. Utilizziamo infatti la genitorialità anche nell’interpretazione dei bisogni, nella protezione e nell’accudire l’altro, ricavandone piacere o delusione, senso di arricchimento o svuotamento, calore o rabbia, di autostima o auto-disprezzo, con arricchimento o impoverimento della nostra personalità, non solo con i figli o con le persone a noi più vicine, ma anche nel mondo professionale, nelle professioni di aiuto per ruolo mentre nelle altre, per scelta (Cramer e Palacio-Espasa, 1993). Continue reading “La funzione genitoriale”