Le Feste ci rendono Tristi?

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Nell’atmosfera natalizia, piena di addobbi e luccichii alcune persone non si sentono affatto  coinvolte dallo spirito della festa, anzi ne sono infastidite,  sono portate più verso la  malinconia e la tristezza, miste ad un senso di frustrazione, per cui il desiderio è che le feste finiscano il prima possibile. Continue reading “Le Feste ci rendono Tristi?”

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L’Organizzazione Borderline di Personalità

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Knight (1953) descrive nei casi al limite la predominanza dei processi primari su quelli secondari di pensiero come tratto psicodinamico fondamentale, sottolinea come questi pazienti nascondano, dietro un apparente funzionamento tipicamente nevrotico, una “regressione” e una severa debolezza dell’Io, posizionando la loro patologia al confine tra nevrosi e psicosi .
Kernberg (1975) parla di una organizzazione borderline di personalità riferendosi a una serie di patologie che hanno in comune alcuni specifici tratti psicopatologici. Il più basilare è la diffusione di identità, caratterizzata da difficoltà croniche a valutare in maniera integrata le proprie motivazioni, comportamenti e interazioni interpersonali, nonché le motivazioni e le caratteristiche degli altri. Questo è alla base di difficoltà interpersonali croniche, interazioni caotiche nei rapporti intimi, e del fallimento nell’instaurare rapporti empatici. Clinicamente la diffusione di identità fa riferimento ad una scarsa integrazione tra il Sé e gli oggetti significativi; si manifesta con esperienze soggettive di vuoto cronico, percezioni contraddittorie del Sé, comportamento oscillante che non può essere emotivamente integrato, una visione degli altri piatta, superficiale ed impoverita. Continue reading “L’Organizzazione Borderline di Personalità”

Attacchi di Panico

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Il disturbo da attacchi di panico è un disturbo caratterizzato da inaspettati e ricorrenti attacchi di panico, episodi acuti di ansia accompagnata da sintomi somatici e cognitivi.
I sintomi più comuni che coinvolgono il corpo, sono: rossore al viso; capogiri, sensazione di stordimento, debolezza con impressione di perdere i sensi; formicolii o intorpidimenti nelle aree delle mani, dei piedi e del viso; difficoltà respiratoria, nausea;  aumento della sudorazione oppure brividi; tachicardia o palpitazioni.
I sintomi cognitivi sono  paura di impazzire, di perdere il controllo, paura di morire. Generalmente  gli attacchi di panico raggiungono rapidamente l’apice e sono di breve durata (di solito 10 minuti o meno).
Si tratta per il paziente di un’esperienza molto intensa tale da ricordarsi poi con precisione, anche a distanza di molto tempo, l’occasione nella quale si è verificato il primo attacco di panico. Da lì in poi è probabile che si sviluppi il timore di poter avere un nuovo attacco; questo fenomeno viene definito ansia anticipatoria. Continue reading “Attacchi di Panico”

Le relazioni Narcisistiche

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Il concetto di  narcisismo in ambito clinico è usato per riferirsi a una regolazione normale o patologica dell’autostima; ci sono quindi vari livelli di gravità, dalla normalità alla patologia.
Il narcisismo normale è caratterizzato da una buona regolazione dell’autostima, c’è un adeguato investimento su di sè, la capacità di prendersi cura si sè e di valorizzarsi in misura adeguata. Nelle relazioni interpersonali l’altro viene percepito nella sua interezza, come persona separata, coi sui bisogni e desideri, c’è capacità di empatia, capacità di preoccuparsi per i bisogni dell’altro e capacità di amare in modo sano. Continue reading “Le relazioni Narcisistiche”

Il Disturbo da Accumulo

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L’accumulo compulsivo è un disturbo ancora poco studiato, tradizionalmente era associato al disturbo ossessivo-compulsivo nelle forme più gravi e al disturbo ossessivo compulsivo di personalità in quelle più leggere.
Nel DSM V viene riconosciuto come un disturbo distinto, caratterizzato dalla persistente difficoltà a separarsi dalle proprie cose, indipendentemente dal loro valore. Questa difficoltà è espressione di un intenso bisogno di conservarle e di un forte disagio all’idea di liberarsene. Si può accumulare qualsiasi genere di cose, frequente è l’accumulo di giornali, riviste, vecchi vestiti, borse, libri. Continue reading “Il Disturbo da Accumulo”

Conflitto e Frustrazione

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Spesso ci troviamo di fronte, in uno stesso momento, a più di un desiderio, a diversi bisogni, a diversi modi per realizzare uno stesso bisogno. E’ quindi necessario prendere una decisione e scegliere ad esempio tra più obiettivi quello che sembra preferibile, e scegliere il modo più idoneo per realizzarlo.
La volontà è ciò che collega il desiderio all’azione, consiste nel saper fare delle scelte e tradurre le intenzioni in azioni. Quando ci si trova di fronte a molti bisogni contemporaneamente, che sono in contrasto tra loro, si crea una situazione di conflitto: due o più motivazioni, all’incirca della stessa forza, che richiedono azioni incompatibili. Se una motivazione è molto più forte dell’altra il conflitto non si verifica, può invece essere molto difficile prendere decisioni in caso di tendenze con forza simile. Inoltre può accadere che la persona non sia consapevole di una delle due tendenze in gioco. Continue reading “Conflitto e Frustrazione”

Borderline

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I tratti di personalità sono modi costanti di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell’ambiente e di se stessi. Questi tratti, solitamente flessibili e adattabili, nei disturbi di personalità sono caratterizzati da rigidità e difficoltà di adattamento a contesti diversi. Il termine borderline è stato usato con differenti significati negli anni, dall’indicare un’organizzazione di personalità al limite tra patologie più gravi e meno gravi, (Kernberg) oggi indica un disturbo di personalità (DSM-V). Continue reading “Borderline”

Fobie e Paure

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Le fobie fanno parte dei disturbi d’ansia, la fobia specifica è definita come una paura marcata, persistente, eccessiva o irragionevole. Può essere provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o di una situazione temuti come per esempio volare, l’altezza, gli animali, gli insetti, un’iniezione, la vista del sangue. La persona che ne soffre reagisce con una forte ansia e mette in atto condotte di evitamento.
La persona riconosce che il timore è eccessivo ed irragionevole, ma comunque non riesce ad evitarlo.
La fobia si distingue dalla paura perché non scompare di fronte ad una verifica della realtà. Mentre la paura è una reazione appropriata di fronte ad uno stimolo pericoloso, nella fobia si verificano ansia eccessiva ed evitamento delle situazioni temute che interferiscono con la vita della persona limitandola fortemente.
Sull’origine delle fobie specifiche ci sono diverse interpretazioni. Continue reading “Fobie e Paure”

Tristezza o Depressione?

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Il termine depressione viene usato nel linguaggio comune con un significato generico ed estensivo per dire che ci si sente giù di corda, fiacchi e scoraggiati. Ma il termine indica uno stato di malinconia che è patologico: chi è occasionalmente di cattivo umore, passa un momento transitorio in cui sente di avere poche energie non è realmente depresso.

Bisogna fare attenzione a non confondere la depressione come condizione clinica con la tristezza normale o con la demoralizzazione. Tristezza e demoralizzazione sono il comune dolore che coglie l’essere umano quando un avvenimento avverso colpisce la sua esistenza precaria, o quando la discrepanza tra la vita com’è e come potrebbe essere diventata il centro della sua riflessione. Continue reading “Tristezza o Depressione?”

Il Perfezionista

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“Tendenza a chiedere a se stessi o agli altri delle prestazioni al massimo delle proprie o delle altrui disponibilità se non al di sopra delle rispettive capacità allo scopo di soddisfare delle aspirazioni che la psicoanalisi vede originate dalle ambizioni dei genitori (perfezionismo parentale) e poi introiettate dall’ideale dell’Io che si fa esigente nei confronti dell’Io, con la possibilità di generare una situazione conflittuale tra le mete prefissate e le possibilità a disposizione per attuarle.” (Dizionario di Psicologia, Umberto Galimberti)
Il perfezionismo è una spinta a dare il meglio di sé, in quantità adeguate aiuta a concentrarsi sugli obiettivi e a realizzarli con efficacia. La voglia di far bene ci spinge all’autorealizzazione. Continue reading “Il Perfezionista”

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo

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La personalità ossessivo-compulsiva può essere collocata lungo un continuum in cui ad una estremità si parla di stile ossessivo-compulsivo, caratterizzato da tratti adattativi e funzionali, all’altra estremità invece, più vicina al versante patologico, si trova il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.

 

Nello stile ossessivo :

  • le persone vogliono completare bene compiti e progetti senza imperfezioni;
  • sono fieri di eseguire bene i lavori in tutti i dettagli;
  • tollerano la possibilità che le cose siano fatte in modi diversi;
  • sono dediti al lavoro e capaci di sforzi intensi;
  • valutano attentamente le alternative prima di prendere decisioni;
  • sono generalmente attenti, parsimoniosi e cauti, ma capaci di generosità;
  • sono un po’ riluttanti a gettare oggetti;

Continue reading “Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo”

Lo Stress

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Un pregiudizio diffuso è che lo stress sia una condizione solo nociva e che debba essere evitato. In realtà quando è legato ad una attività intensa, ma anche piacevole, creativa e soddisfacente è benefico. E non può essere evitato, anzi la sua totale assenza porterebbe anche ad una eccessiva carenza di impulsi necessari alla vita; quello che va evitato è lo stress eccessivo.
Lo stress è una condizione aspecifica che permette all’organismo di rispondere ed adattarsi alle sollecitazioni (agenti stressanti). Si capisce quindi come abbia l’ importante funzione di consentire l’attivazione quando le circostanze lo richiedono; fino ad un certo livello l’attivazione è ottimale, migliorando le capacità di concentrazione, apprendimento e memoria. Quando invece c’è un accumulo continuo di stimoli stressanti l’attivazione fisiologica e psichica diventa eccessiva, gli sforzi diventano esagerati ed inefficaci. Continue reading “Lo Stress”